Filastrocca dello spavento,
per fare triste chi parte contento
perché con la scusa di torte e dolciumi
vuole mandare certezze in frantumi.
Spavento mostruoso, grande, totale
per ciò che è diverso e che quindi è male.
Spavento soffuso, ghignante, sonoro
per chi trova morte e cercava lavoro.
Spavento impietoso, crudele, assassino
per quella minaccia che è solo un bambino.
Spavento crescente, di muri e conflitti
per chi tenta ancora di allargare i diritti.
Spavento mortale, che tutto deforma
per ogni persona non sia nella norma.
Spavento che coccola, culla e poi spinge
chi se ne infischia oppure chi finge.
Spavento che vede concesso e diffuso
il linguaggio violento che porta all’abuso.
Spavento che stritola qualunque protesta
rendendola pappa uniforme e molesta.
Spavento di grandi che si credono eletti,
senza più gusto per scherzi e dolcetti.
Spavento terribile, enorme, epocale…
per non sentirlo si cambia canale.
